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L’azzurro che vale oro…il pesce azzurro e gli omega3

PESCE AZZURRO E ACIDI GRASSI POLINSATURI

È opportuno chiarire subito che quella di “pesce azzurro” è una denominazione di uso generale e non corrisponde ad un gruppo scientificamente definito di specie.

Vengono definiti azzurri quei pesci che, oltre a caratterizzarsi per una colorazione blu scuro dorsale (ma spesso c’è anche un po’ di verde) ed argentea ventrale, sono generalmente di piccole dimensioni ed abbondano nei nostri mari. Di conseguenza, risultano solitamente molto economici, ma possono essere considerati azzurri per la loro colorazione anche molti pesci, che, per dimensioni e forme, non hanno nulla in comune con gli “azzurri” più conosciuti, quali per esempio la sardina e l’alice. È sufficiente pensare al tonno o al pesce spada. Non c’è dubbio: il loro colore è azzurro! Di seguito sono riportate due tabelle: in quella a sinistra sono elencate le specie che tradizionalmente fanno parte del gruppo del pesce azzurro; in quella a destra compaiono invece i pesci “azzurri di colore”.

Azzurri Tradizionali Azzurri di Colore
Specie Denominazione scientifica Specie Denominazione scientifica
Alice o Acciuga engraulis encrasicholus Tonno thunnus thynnus
Sardina sardina pilchardus Alalunga thunnus alalunga
Spratto o Papalina sprattus sprattus Alletterato euthinnus alletteratus
Alaccia sardinella aurita Palamita sarda sarda
Sgombro scomber scombrus Biso o Tonnarello auxis rochei
Lanzardo scomber japonicus colias Pesce Spada xiphias gladius
Aguglia belone belone
Costardelia scomberesox saurus
Suro o Sugherello trachurus trachurus
Suro o Sugherello trachurus mediterraneus
Suro trachurus picturatus
Cicerello gymnammodites cicerellus

 

Inoltre questa famiglia è caratterizzata da un alto contenuto in acidi grassi polinsaturi, come Ω3, i quali sono molto abbondanti in pesci quali i merluzzi e naselli e anche salmone.

 

 

Cosa sono gli Ω3?

 

Sono semplicemente dei “GRASSI BUONI”, detti acidi grassi INSATURI.

I grassi si dividono in due gruppi principali: “saturi” e “insaturi”:

  • i grassi saturi sono quelli più diffusi nelle derrate di origine animale (burro e carne, per esempio) e si presentano solidi;
  • i grassi insaturi sono quelli più diffusi nelle derrate di origine vegetale (olio, per esempio) e si presentano generalmente liquidi (tranne la margarina che è grasso vegetale reso solido dalla lavorazione industriale). Questi tipi di grassi sono ovviamente presenti anche nelle derrate di origine animale e in particolare nel pesce e questo rappresenta un bene in quanto gli acidi grassi insaturi, e in particolare tra questi quelli detti POLINSATURI (esempio Ω3 ), hanno ottime proprietà (vedi proprietà biologiche sotto).

Importante: è bene conservare in modo adeguato alimenti ricchi di acidi grassi insaturi per evitare che si ossidino, per cui conservare il pesce bene sotto ghiaccio, consumarlo fresco e collocare l’olio di casa a riparo dalla luce (prediligere le bottiglie scure e conservarle in armadietti chiusi).

Proprietà biologiche

Gli acidi grassi saturi hanno due caratteristiche negative: tendono a depositarsi con più facilità sulle pareti delle arterie e tendono ad innalzare il livello di colesterolo nel sangue (ovviamente non è mangiandoli occasionalmente che creano problemi, ma è il consumo abituale eccessivo).

Gli acidi grassi polinsaturi, invece, tendono ad abbassare il livello di colesterolo nel sangue e a fluidificare lo stesso.  Contribuiscono alla riduzione dei trigliceridi e del colesterolo in circolo, limitano l’assimilazione di colesterolo alimentare, mantenengono fluido il sangue e riequilibrando la pressione; pertanto prevengono malattie e problemi cardiovascolari, come l’infarto, aiutano a evitare le infiammazioni (come nel caso di artriti e reumatismi), rallentano l’invecchiamento cellulare.

Il loro consumo dovrebbe essere REGOLARE e NON OCCASIONALE da parte di tutti e in particolare da parte di persone che soffrono di colesterolo alto, di trigliceridi alti, di ipertensione, di malattie cardiache, e andrebbero consumati regolarmente anche da parte di donne in gravidanza e anziani. Inoltre è un buon consiglio privilegiare la cottura del pesce con del buon olio extra vergine di oliva (ricco di acidi grassi polinsaturi) anziché con del burro, ricco di grassi saturi. Una sana alimentazione, associata ad una normale attività fisica e assenza di fumo, è la prevenzione migliore per il proprio corpo da malattie cardio-circolatorie.