Sono molluschi, cioè animali dal corpo molle, sacciforme, come dice la parola dotati di un cefalo (testa, con bocca e visceri) e piedi (braccia, e tentacoli dotate di ventose); al loro interno è presente una conchiglia ossificata (es. osso di seppia) o chitinosa (es. calamo o gladio dei calamai e totani). Appartengono a questa classe i polpi (volgarmente detti piovra), dotati di 8 braccia e 2 file di ventose, i moscardini, con 8 braccia e una sola fila di ventose (nel mese di maggio-giugno troviamo le forme novelle), i calamari, i totani, le seppie. All’interno del corpo, dove ci sono gli organi, è presente la tasca del nero, trattasi di una ghiandola che si apre nell’ultimo tratto dell’intestino e che produce un secreto nerastro “inchiostro” (fatto di sepiomelanina), rilasciato a necessità in situazioni di pericolo. I cefalopodi sono maestri del mimetismo, questo è possibile data la presenza di numerosi cromatofori sulla cute, in grado di fare virare il colore dell’animale in modo repentino; anche dopo la pesca, che si effettua con reti, ami e palangari o nasse e trappole, possono mantenere ancora questi riflessi. Anche per i cefalopodi sono previste restrizioni di pesca per la tutela della specie, è vietato pescare il polpo nell’oceano Atlantico al di sotto dei 750g.

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